E per quanto riguarda una sua possibile discesa nel campo della politica, Monti dice: "In varie occasioni che pure si sono presentate, non credo di aver manifestato propensione ad accettare cariche politiche. Il giorno che volessi schierarmi non sui problemi, come faccio da sempre, ma con una parte politica lo direi chiaramente". Monti infatti quando parla di politica ci tiene a non essere frainteso, come è capitato nel caso della sua famosa battuta sulle elezioni suppletive dell'autunno scorso. "Ero ancora commissario a Bruxelles e durante una conferenza stampa un giornalista italiano mi fece una domanda a sorpresa su che cosa pensassi del risultato elettorale del giorno prima. Proprio per indicare che non avrei commentato eventi partitici parlai d'altro e dissi: questo 7 a 0 mi ricorda un lontano 7 a 1 del Milan alla Juventus, che mi aveva procurato una delle più grandi gioie della mia vita", Il giorno dopo tutti i giornali riportarono la battuta di Monti come indicatore di un suo preteso schieramento politico (7 a 0 per il centro-sinistra). Il professore coglie l'occasione dell'intervista per spiegare cosa avvenne davvero: "I miei genitori erano juventini e io, invece, ero milanista. Quella domenica mio padre e mia madre andarono a vedere la partita a Torino e i bianconeri persero 7 a 1. La sera, come sfottò, gli feci trovare un biglietto con il risultato nella loro camera da letto. Tutto qui, solo un paragone aritimetico e non politico. ma forse sono stato un po' ingenuo". (Ansa, 28 gennaio 2005)
Nessun commento:
Posta un commento